Questa sezione, è aperta ai contributi dei lettori e degli iscritti alla comunità virtuale del Servizio Nazionale Studi e documentazione sull'ambiente di lavoro.


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Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne
Storie di violenza e molestie nel mondo del lavoro. Dal libro “Dal mobbing al disagio allo stress correlati al lavoro” Capire per tutelarsi nel lavoro che cambia.
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Quando si parla di violenza sulle donne si è portati a pensare ad azioni efferate e violente che avvengono spesso in famiglia o nella società e che hanno, talvolta, il loro epilogo drammatico nei “femminicidi”; ma una violenza più subdola si sviluppa spesso anche nel contesto lavorativo sotto forma di comportamenti discriminatori e/o vessatori connessi all'attività lavorativa, in questi casi non si tratta di normali vertenze, in questi casi è qualcosa di più. All’inizio del secolo l'affluenza presso lo “sportello si ascolto” era del 70% lavoratori e 30% lavoratrici; oggi il rapporto è invertito. A difesa delle molestie che colpiscono principalmente le lavoratrici è stata avanzata la:

 

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE n.297 del 29 ottobre 2015

 

DISPOSIZIONI PER PREVENIRE E CONTRASTARE IL FENOMENO DEL DISAGIO LAVORATIVO

 

Art. 1 (Oggetto e finalità)

 

a) Disincentivare comportamenti discriminatori e/o vessatori, espressi in forma fisica, verbale   e   non verbale  derivanti  da  ripetute  violazioni  contrattuali  e/o  violenze morali  e/o  molestie  che  possono   determinare   patologie  di  origine  psicosociale;
b) Garantire una migliore qualità della vita e delle relazioni sociali sui luoghi di lavoro mediante l’individuazione di soluzioni organizzative avanzate, dirette ad evitare il crearsi di un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo della dignità della persona.
Ci auguriamo che assieme alle testimonianze di buona volontà, che in data odierna fioccano abbondanti, si possa quanto prima discutere e attuare per la Regione Lazio quanto proposto che sta funzionando egregiamente da anni presso il Friuli Venezia Giulia, il Veneto ed altre.

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Occorrerà rimetter mano alla legislazione per restituirle quell’anima …
Prime osservazioni al Disegno Di Legge Sacconi - Fucksia "Disposizioni per il miglioramento sostanziale della salute e sicurezza dei lavoratori"
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Sostiene Gianni Alioti

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La nuova rivoluzione delle macchine, tecno-stress e dintorni…
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Tecnostress: il punto di vista del sindacato
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Sostiene Fernando Cecchini

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Mobbing “non mi sono strappato le vesti”
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Proposta di legge n. 297 del 29 ottobre 2015
Di iniziativa del consigliere regionale Eugenio Patanè.
"Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del disagio lavorativo"
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Le ragioni di una legge regionale
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Mobbing
Carneade: chi era costui?
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Breve report dal 25 novembre 2013 al 25 novembre 2014 di uno sportello mobbing per un anno di lavoro a difesa della donna
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Sostiene Cinzia Frascheri

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ACCORDO FORMAZIONE: Ancora un nuovo documento che modifica e integra i precedenti
Pubblicato su Ambiente & Sicurezza sul Lavoro - Ed. EPC Periodici (www.insic.it/Rivista-Ambiente-e-Sicurezza-sul-lavoro).
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NOTA INFORMATIVA SU ESERCIZIO DEL RUOLO DI MEDICO COMPETENTE
alla luce dei recenti problemi sorti in merito al registro nazionale
a cura di Cinzia Frascheri – Responsabile nazionale CISL salute e sicurezza sul lavoro
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Registro degli infortuni uno strumento fondamentale fino a quando in vigore
di Cinzia Frascheri,
Giuslavorista, Responsabile nazionale CISL Salute e sicurezza sul lavoro.
Pubblicato su ambiente&sicurezza sul lavoro aprile 2016
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Altri contributi

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Modifiche relative alle sostanze chimiche e alla valutazione del rischio chimico.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il testo aggiornato del D:lgs 81/08 (edizione giugno 2016).
Le modifiche più importanti (apportate dal D.Lgs 39/2016) riguardano quelle relative alle sostanze chimiche e la relativa valutazione del rischio chimico.
Considerata l'importanza di tali modifiche mi è parso opportuno inviarvi, alcune osservazioni sulle modifiche menzionate. Per maggiore informazione ho anche allegato le nuove tabelle relative alle indicazioni di pericolo (H) ed i consigli di prudenza (P) oltre al testo del D.Lgs 39/2016.
Alfonso Territo, responsabile per l'ambiente, salute e sicurezza della FIM-CISL Piemonte.
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Solidarietà   Di Gino Rubini

Stiamo vivendo un'epoca di rottura o , usando un termine diffuso, di disrupting dei diritti costituzionali in nome di un pragmatismo ottuso che pone l'efficienza, gli interessi e il comando dell'impresa come unico valore di riferimento per l'agire quotidiano.Tutto il mondo circostante deve essere al servizio e piegarsi alle esigenze dell'impresa.
Un nuovo dogmatismo autoritario è alla base di questa ideologia che sta avvelenando le relazioni tra lavoratori e impresa: tutto ciò che fa bene all'impresa coincide con il bene comune.

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La notizia:

Amianto, prorogato al 31 Dicembre 2016 il termine per le domande.    Di Paolo Piva     

La scadenza riguarda la deroga al regime previdenziale previsto per le attività con esposizione all'amianto come previsto dalla legge di stabilità 2015

E' stato spostato al 31 dicembre 2016 il termine per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici per esposizione all'amianto previsti dall'art. 1, comma 115, della legge n. 190/2014. Lo comunica l'Inps, tra l'altro, nella Circolare 45/2016. 

La scadenza riguarda la deroga al regime previdenziale per le attività con esposizione all'amianto introdotta dalla legge di stabilità dello scorso anno. La norma, in particolare, ha previsto a favore dei lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e assicurati per il rischio malattie professionali all'Inail, la possibilità di presentare domanda all'INPS per il riconoscimento della maggiorazione contributiva del periodo d'esposizione all'amianto in attività lavorativa, secondo il regime (più favorevole) previsto prima dell'entrata in vigore del decreto legge 269/2003 che ha riformato i benefici connessi all'esposizione ad amianto. Questa norma si traduce, pertanto, nell'applicazione del coefficiente 1,5 (contro l'1,25 previsto dalla legislazione sopravvenuta) al periodo contributivo di esposizione all'amianto, da far valere sia ai fini del diritto sia della misura della pensione.

Destinatari dell'agevolazione sono gli assicurati iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, gestita dall’ INPS, e all’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, gestita dall’ INAIL, dipendenti di aziende che hanno collocato tutti i propri lavoratori in mobilità per cessazione dell’attività lavorativa, i quali hanno ottenuto in via giudiziale l’accertamento dell’avvenuta esposizione all’amianto per un periodo superiore a dieci anni e in quantità superiore ai limiti di legge e che, avendo presentato domanda successivamente al 2 ottobre 2003, hanno ottenuto il riconoscimento del beneficio consistente nella moltiplicazione del periodo di esposizione all’amianto per il coefficiente di 1,25 ai soli fini della determinazione dell’ importo del trattamento pensionistico.

Questi lavoratori potranno, pertanto, presentare domanda all’INPS entro il 31 dicembre 2016 per il riconoscimento della maggiorazione secondo il regime vigente al tempo in cui l’esposizione si è realizzata ai sensi del richiamato articolo 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992 che, come noto, prevede che il periodo di esposizione all’amianto sia moltiplicato per il coefficiente di 1,5 sia ai fini della maturazione del diritto di accesso alla prestazione pensionistica sia ai fini della determinazione dell’importo della medesima.

Si ricorda che non possono partecipare al beneficio gli iscritti a fondi sostitutivi esclusivi ed esonerativi dell'AGO e i lavoratori non soggetti all'assicurazione Inail (circolare n. 8/2015). 

 

La richiesta:

AMIANTO: FARINA (CISL), AUMENTANO VITTIME, SERVONO PIU' RISORSE PER FONDO

Roma, 3 mar. (AdnKronos) - Aumentano i decessi provocati dall'amianto e la CISL sollecita più risorse e investimenti per il Fondo Vittime dell'Amianto. "Occorrono maggiori risorse e investimenti da destinare al Fondo, visto che, secondo le stime dell'Inail, tra il 2015 e il 2016 sono 4.100 i cittadini che saranno indennizzati dal Fondo Vittime dell'Amianto ai quali si aggiungeranno altre 1.000 persone per il 2017". A rilanciare il quadro è il Segretario Confederale Cisl  Giuseppe Farina, responsabile del Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza.     

 "Sono numeri ancora impressionanti che meritano maggiore attenzione e impegno da parte della politica e del Governo, soprattutto per aumentare e dare continuità agli investimenti per la ricerca di cure e di efficaci terapie" afferma Farina. "A questi numeri si aggiungeranno (avverte il sindacalista)  le oltre 15.000 vittime professionali e i loro superstiti".

 "Dall'1 gennaio 2015 nella legga finanziaria, il Governo ha aperto, anche su richiesta della Cisl, l'accesso alle prestazioni del Fondo Vittime dell'Amianto anche alle vittime civili, cioè ai cittadini (spiega Farina) indirettamente colpiti dalla contaminazione dell'amianto, ricordiamo che il Fondo, istituito con la legge finanziaria del 2007, fino al 2014 ha erogato prestazioni economiche solo alle vittime professionali, ai lavoratori cioè che già ricevevano un'indennità dell'Inail".

"Attualmente le vittime sono in aumento, mentre le risorse del Fondo sono sempre le stesse, conseguentemente (sottolinea Farina) va previsto il loro adeguamento per dare una dimensione dignitosa all'indennizzo da erogare. Resta urgente la messa in opera del Piano Nazionale Amianto per la rilevazione e la bonifica della sua presenza ancora diffusamente tracciabile su tutto il territorio nazionale".

"Ieri, nel corso della prima riunione del nuovo Comitato di amministrazione del Fondo Vittime dell'Amianto (ricorda) è stato eletto Presidente del Comitato, Giuseppe D'Ercole, rappresentate della Cisl, a cui la Confederazione assicurerà il pieno sostegno per l'importante incarico".

Il Comitato è composto dai rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl , dalle associazioni delle vittime Afeva-Associazione Familiari e Vittime dell'Amianto di Casale Monferrato e Aiea-Associazione Italiana Esposti Amianto, dai rappresentati delle imprese di Confindustria, Confcommercio, Confapi e Confitarma, da 4 dirigenti dell'Inail e da un rappresentante del Ministero del Lavoro e uno del Ministero dell'Economia.

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TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SULLA NOMINA DELL'RLS
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RLS sotto la lente del Min Lavoro.pdf
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Osservazioni in merito alla risposta relativa all’interpello n. 10/2015
Applicazione del DPR 177/2011 – ambienti sospetti di inquinamento o confinati – al D.Lgs. 272/1999
Associazione Ambiente e lavoro e SNOP.pd
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I cambiamenti normativi dalla istituzione del Servizio Sanitario ad oggi
Seminario AIE/SNOP: A 20 anni dalla 626: quali risultati possiamo valutare? - Milano, Centro Cultura per la Prevenzione 27 ottobre 2015
Giuliano Tagliavento.pdf
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Precarietà e art.18. Come ci stà con professionalità, competenze ed esperienza?
Gianni Marchetto.pdf
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Riflessioni sul tema della partecipazione e percezione del rischio
nei cantieri temporanei o mobili.
Biagio Rotondo.pdf
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Le Linee guida per la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori a seguito di Evento Sismico
Attività informativa ai lavoratori in materia di sicurezza (prevenzione e protezione) e Tutela della Salute.
A cura di CGIL Pesaro.
Rep. 20121907.pdf
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COME INTEGRARE LE NORME COGENTI E QUELLE VOLONTARIE IN UN UNICO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE
Marco Immordino.pdf
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